08.02.2010
Barberani: serve un presidio sanitario per le emergenze nel centro storico
a cura della redazione
Prevedere anche la possibilità che nel centro storico possa tornare un presidio sanitario. E' questa l'idea lanciata dall'assessore all'urbanistica Antonio Barberani che ne ha parlato in occasione della presentazione della nuova figura del city manager, l'architetto Rocco Olivadese, a cui è stato affidato l'incarico di salvare il centro storico dall'abbandono abitativo.
Tra i vari settori in cui è necessario intervenire per far rivivere un centro storico sempre più spopolato e deserto anche di attività commerciale, Barberani ha citato anche "L'opportunità di valutare di riportare un servizio sanitario che possa essere in grado di fronteggiare le emergenze di una popolazione anziana che è sempre più numerosa e alla quale si può dare una prima e tempestiva richiesta di aiuto in attesa che arrivino i mezzi dell'ospedale".
Viene così rilanciato un tema di cui si discusse parecchio ormai quasi una decina di anni fa quando l'ospedale venne trasferito a Ciconia e furono in molti a chiedere che ad Orvieto venisse mantenuto un servizio per le emergenze. Nella sede dell'ex pronto soccorso vengono ospitati alcuni operatori della Croce Rossa con relative ambulanze, ma adesso si sta pensado di intensificare questa presenza anche in funzione delle particolari caratteristiche della città che è abitata ormai in larghissima misura da persone anziane. Il progetto di rivitalizzazione del centro prevede inoltre una serie di agevolazioni fiscali anche per chi interviene nella ristrutturazione degli immobili.
Uno dei problemi principali è attualmente legato al numero particolarmente alto di case che rimangono sfitte e che sono pari al 40 % di tutti i vani abitativi esistenti.
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Commento di: momi - del 08.02.2010
Pura demagogia.
L'assessore, che nella sera dell'otto febbraio 2010 ha dovuto abbandonare il consiglio comunale, perchè in disaccordo con il sindaco sul ritiro ( per la seconda volta ) del piano regolatore operativo,è perfettamente consapevole che, quanto proposto nell'articolo è improponibile, e dal punto di vista sanitario, e dal punto di vista economico. Il Direttore Generale della ASL 4 di Terni dovrebbe intervenire su proposte così strampalate ed insostenibili dal punto di vista socio-economico. Infatti è come dire che a Roma ci vorrebbe un presidio sanitario per le emergenze ogni 8 chilometri. Carissimo Barberani, ti vedo a corto di idee sostenibili ( qualora tu le abbia mai avute ), ma soprattutto, sulla base di quali necessità hai definito questo bisogno?
Commento di: razionale - del 09.02.2010
bisogna calcolare i tempi medi d'intervento: anche nei paesi limitrofi la situazione non è migliore, anzi!!!!!!!!!!!
a castel giorgio c'è un tempo d'attesa di 40 minuti, per avere un'ambulanza con dei volontari sprovveduti che ti domandano(di sabato sera!!!!) dove sia il medico.
qui forse la asl dovrebbe riprogrammare gli interventi, non credo che a orvieto centro ci siano questi tempi d'attesa.
Commento di: cittadina - del 09.02.2010
Barberani ha ragione, non è demagogia, è coerenza:a Orvieto un medico di guardia Sempre presente, allo scalo una farmacia aperta Tutte le domeniche. Questa si chiama civiltà.
Commento di: mr.malox - del 09.02.2010
Tra la demagogia ed il "personale" ci sono tanti anziani senza ospedale.
Fa bene oggi Barberani..
..e se farà male saranno gli anni a ricordarglielo domani.
Commento di: attesa - del 09.02.2010
Caro "razionale" purtroppo anche a Orvieto ci sono questi tempi.
Settimana scorsa Sferracavallo: ambulanza arrivata dopo 40 minuti!
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