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08.02.2010
Le primariette del Pd dimostrano la demotivazione degli elettori di centrosinistra
di: Stefano Vinti, consigliere regionale di Rifondazione

Il risultato di ieri conferma le nostre previsioni e cioè che le primarie del PD non potevano che essere “primariette”.

Il dato della partecipazione rispetto alle primarie del 25 ottobre parla chiaro: c’è stato una calo dei votanti di circa 30% nonostante una campagna elettorale lunghissima.



Sono infatti due mesi che la scelta del PD tiene banco e tutti hanno assistito ad una vicenda lunghissima e ingarbugliata.

Il dato della scarsa partecipazione denota il basso entusiasmo dell’elettorato nel dover partecipare ad una contesa elettorale che si è ridotta ad una resa dei conti interna al gruppo dirigente PD senza programmi e senza il confronto politico.

Ha vinto Marini con il 53 % dei consensi. Cioè con circa la metà di chi si è recato al voto, meno del 17% dell’elettorato alle europee del PD in Umbria e meno del 12% per quanto riguarda le politiche.

Primariette quindi perché 50 mila votanti equivalgono ai risultati del PD al comune di Perugia e di Terni. Dove Boccali è stato eletto sindaco con oltre 51 mila voti, quasi il doppio dei consensi ricevuti da Catiuscia Marini, e Di Girolamo con 33 mila voti, molti di più della vincitrice delle primariette di ieri.





Il dato della partecipazione denota la demoralizzazione dell’elettorato di centro – sinistra, chiamato al voto per scegliere tra due candidati del PD.

Rifondazione Comunista e Socialismo 2000 esprimono sentita preoccupazione per il livello di partecipazione al voto e ritengono che la coalizione debba tentare di invertire il senso di smarrimento e delusione che attraversa in profondità l’elettorato del centro – sinistra umbro. Per questo le due formazioni politiche tornano a chiedere al PD e alla coalizione l’indizione di “primarione”, di primarie di coalizione, per tentare di ridare un senso unitario all’elettorato e renderlo così protagonista della scelta del candidato Presidente della regione. Rifondazione Comunista e Socialismo 2000 riconfermano la candidatura del sindaco di Gubbio Orfeo Goracci che è pronto ad accettare la sfida. La decisione non può slittare ulteriormente in quanto poi sarebbe facile, per chi non intende coinvolgere le cittadine ed i cittadini umbri, in questa fondamentale scelta accampare scuse di tipo tecnico organizzativo.



Se il PD teme le primarie di coalizione non ha altra via che una chiara e netta motivazione politica spiegando a noi, ma soprattutto all’elettorato di centro – sinistra, il perché di tale posizione. Comunque, per quanto ci riguarda, Orfeo Goracci è e resta il nostro candidato alla Presidenza della regione.

Stefano Vinti




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